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Assisi: storia e spiritualità

Pubblicato: 12/02/2011

by Ciro Artale

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Assisi Umbria - ph © Dorota Walczak

Tra le colline e le valli Umbre si erge grandioso il monte Subasio; centrale rispetto all’intera regione domina il paesaggio, dove le verdi conche e le valli fluviali ospitano i centri abitati, ricchi di storia e bellezze architettoniche, con impianti e segni caratteristici dei borghi medioevali.

Alle pendici del monte, a nord ovest, ecco Assisi.
Nell’avvicinarsi sembra di tornare indietro nel tempo: le mura, il bastione, le torri dominano la valle in maniera imperiosa, e sembrano aspettare ed accogliere già da quando si manifestano.

Una cittadina neanche tanto grande ma la città di Santa Chiara e di San Francesco, il patrono d’Italia e per questo una sorta di capitale.

 

L’atmosfera che la avvolge è di quelle magiche e sembra vedere le scene e le vicende che qui si sono svolte.

Tutta questa regione, transito obbligato per ogni commercio e spostamento, è storicamente strategica.
Le tracce e i reperti raccontano storie antiche, sino al neolitico, ma le più evidenti risalgono all’epoca romana.

Il periodo medioevale, quello dei Comuni, è segnato dalla rivalità con Perugia e dall’alternarsi di tanti signori locali, fino al passaggio sotto la protezione papale nel XVI secolo.

Alcuni secoli dopo, grazie ad un altro papa divenne la città della pace: nel 1987 Giovanni Paolo II in nome di San Francesco, che definì profeta della pace, invitò a pregare tutti i rappresentanti delle religioni del mondo.

Assisi è un centro di grande interesse ed è mèta di turisti e pellegrini attratti dalle testimonianze francescane, dai tanti monumenti e dalla bellezza anche naturalistica di questo territorio.

 

Assisi è racchiusa da una cinta muraria, per circa 5 km complessivi, e vi si accede da otto porte.

Che l’accoglienza dei turisti è organizzata alla perfezione è palese già dalle ampie aree di sosta e parcheggio ai piedi delle mura. Proprio da ognuna delle otto porte è possibile programmare un itinerario ideale per la visita della città.

L’accesso principale è porta San Francesco, nei pressi del complesso della Basilica di San Francesco. Arrivando nella piazza inferiore la vista del Santuario è avvolgente quanto il bastione dal basso; il porticato (del XV-XVI secolo) è dominato dall’imponente Basilica e dal campanile; sulla piazza si trovano l’ingresso della chiesa inferiore, il Convento e l’oratorio di San Bernardino da Siena. La Basilica (costruita nella prima metà del XIII secolo) è formata da due chiese sovrapposte: quella inferiore, essenziale e bassa con caratteristiche romanico-gotiche, accoglie le spoglie di S. Francesco, quella superiore, in stile gotico, è luminosa e slanciata.

Incommensurabili gli affreschi che ricoprono le due chiese: i maggiori artisti della pittura italiana (su tutti Cimabue e Giotto) hanno adornato le pareti con scene della vita del santo messa a confronto con quella di Gesù.

 

Dopo aver visitato il complesso, musei compresi, non rimane che completare la visita della cittadina, e quello che rimane da vedere non è certamente poca cosa!

Si va dalle tante altre chiese ed edifici sacri ai monumenti romani.

Tra i tanti citiamo la basilica di Santa Chiara (nella cui cripta è posto il corpo della santa), con il bel prospetto gotico - romanico e il famoso Crocifisso; il duomo (dedicato al patrono S. Rufino) del XII secolo, con facciata romanica e il bel coro ligneo e l’annesso Museo Capitolare; la Basilica di S. Maria degli Angeli, che sorge a 5 km dal centro urbano, dove S. Francesco organizzò il suo Ordine e dove morì luoghi celebrati rispettivamente con la cappella della “Porziuncola” e la cappella del Transito; la Chiesa di S. Pietro, con una caratteristica cupola, museo e sepolture del 1300 con intarsi marmorei; la Chiesa Nuova, costruita su una casa medioevale che si ritiene essere quella del padre di San Francesco, con annesso l’Oratorio di S. Francesco piccolino.

 

Un percorso suggestivo può essere quello che porta dall’anfiteatro romano (del I secolo) a forma ellittica alla Rocca Maggiore, che si trova proprio in cima alla collina che domina la cittadina e l’intera valle; qui si trova l’omonima chiesa del 1356 (ma ricostruita su e come una precedente distrutta da una sommossa popolare), con un bastione cilindrico al suo ingresso e una torre poligonale (entrambe le costruzioni sono di epoche successive).

I tanti musei cittadini possono anche impegnare un’intera giornata, mentre la piazza del Comune, al centro della città, attirerà sicuramente l’attenzione: si trova sull’area sovrastante l’antico Foro romano (con visibili resti di costruzioni) e vi si affacciano il tempio di Minerva con le colonne maestose (la cui cella è stata trasformata in chiesa barocca) con accanto l’alta torre e il Palazzo del Capitano del Popolo, di fronte il Palazzo dei Priori (quattro edifici costruiti dal 1275 al 1493) sede del municipio e della ricca Pinacoteca Comunale, completa il perimetro della piazza il più recente Palazzo delle Poste (1926), mente la bella Fonte di Piazza (del cinquecento) con i suoi tre leoni ne arricchisce il già bellissimo contesto.

 

Non resta che organizzarsi; non basterà certo una giornata, anche perché occorre mettere in conto anche le escursioni. Oltre alla già citata S. Maria degli Angeli, infatti, bisogna raggiungere il convento di San Damiano, un luogo di pura poesia francescana, dove il Crocefisso ordinò a San Francesco “Va e restaura la mia casa”, e dove lo stesso santo raccolse S. Chiara e le sue prime compagne; costruiti in nuda pietra il convento e l’oratorio, la chiesetta e il porticato, il giardinetto, il chiostro e il refettorio costituiscono un complesso che invita alla riflessione e alla preghiera.


Splendidamente immerso nel verde tra le querce e i lecci del bosco del monte Subasio a 791 m di quota e a 4 km da Assisi ecco, invece, l’Eremo delle Carceri; l’eremo è sorto attorno all’oratorio addossato alla roccia e circondato dalle grotte dove San Francesco e i fraticelli si ritiravano in preghiera; assieme al cortiletto e al chiostro, al pozzo (da dove il santo fece scaturire l’acqua), agli alberi secolari (sui quali si poggiavano gli uccelletti ad ascoltare il santo) mettono in contatto il visitatore con quel mondo di profonda spiritualità che ha circondato e permeato la vita del nostro patrono.


Le escursioni naturalistiche lungo i sentieri panoramici del Parco del Subasio e alle vicine Terme di Santo Raggio, la possibilità di praticare sport (come il parapendio) completano l’ampia proposta per i turisti che scegliessero di passare alcuni giorni ad Assisi.

 

Quando andare ad Assisi?
Verrebbe da rispondere in qualunque periodo dell’anno, ma perché non in occasione di uno dei tanti eventi che qui si svolgono?

A maggio si svolgono le Calendimaggio, rievocazione medioevale con cortei, sbandieratori, rappresentazioni e le immancabili sfide tra le due fazioni cittadine, e a fine agosto, con la stessa ambientazione, il Palio di San Ruffino.

Il 22 giugno c’è la Festa del Voto, nella quale si rievoca la cacciata dei Saraceni da parte di Santa Chiara, a luglio il Flower Film Festival – Assisi (nel 2010 giunto alla quarta edizione) e a settembre la Cavalcata di Satriano.

Sempre a settembre, in occasione del Festival internazionale per la Pace, si tengono seminari, tavole rotonde, concerti e mostre d'arte avente per tema la pace, la solidarietà e l'ecologia, e ogni due anni la Marcia per la pace Perugia-Assisi.

Per concludere basta ricordare che il 3 e il 4 ottobre c’è la Festa di San Francesco, con cerimonie liturgiche e manifestazioni civiche che celebrano il santo, patrono d'Italia.

 

È superfluo descrivere come arrivare ad Assisi, sia perché l’Umbria è la regione più centrale della penisola, sia perché le indicazioni che troverete saranno chiare ed abbondanti; quindi cosa aspettate: si parte?