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I Musei del parco dei Nebrodi

Pubblicato: 11/10/2010

by Ciro Artale

Immagini

Parco dei Nebrodi - Sicilia

Acquedolci (Antiquarium)

Alcara li Fusi (museo di arte sacra ex monastero di Sant'Andrea),

Mirto (museo del costume e della moda),

Ucria (museo etno-storico dei Nebrodi "A. Gullotti", museo della cartapesta "Gianpistone" museo tipologico delle arti tradizionali di Sicilia),

San Marco d'Alunzio (museo della cultura e delle arti figurative bizantine e normanne ex monastero delle Benedettine, museo di arte sacra chiesa di San Giuseppe),

Santo Stefano di Camastra (museo della ceramica Palazzo Trabia),

San Fratello (museo etno-storico-antropologico "Ermenegildo Latteri"),

Mistretta (museo civico polivalente),

Cesarò (mostra "Testimonianza dei Nebrodi"),

Longi (centro naturalistico "La Petagna"),

Sant'Agata Militello (museo antropologico dei Nebrodi),

Tortorici (museo di storia patria dei Nebrodi "Sebastiano Franchina"),

Bronte (museo dell'antica civiltà locale "Masseria Lombardo"),

Maniace (mostra "Maniace e la sua storia"),

Randazzo (museo civico di scienze naturali "Vagliasindi" collezione dei Pupi siciliani Castello Svevo).

 

Alcune informazioni sul Parco dei Nebrodi
A secondo dell'altezza e delle caratteristiche del suolo è possibile trovare al suo interno ricche e complesse comunità faunistiche: nelle zone rocciose, come le rocche del Crasto, sono regno incontrastato dell'Aquila reale e del Grifone, nelle zone più umide è possibile imbattersi con il Merlo acquaiolo, il Martin pescatore, la Ballerina gialla mentre nelle aree dedicate al pascolo l'Upupa, il Cavaliere d'Italia, l'Airone cinerino; da non dimenticare il Gatto selvatico, la Martora, il Ghiro, il Moscardino; e poi rettili e tante altre specie di uccelli (Gheppio, Poiana, Falco pellegrino, Nibbio reale...) che nidificano tra le fronde della suggestiva vegetazione.

Anche il territorio e la vegetazione del Parco è diversificata: ricchi boschi suggestivi, silenziosi laghi, torrenti, ampi spazi verdi ad alta quota, dal livello del mare a 600-800 m la macchia mediterranea sempreverde, e poi fino ai 1200-1400 m Querce, Roveri, Cerri, Faggi che per 10 ettari coprono il crinale dei Nebrodi, Aceri montani e campestri, Frassini ed ancora un sottobosco rigoglioso (Agrifoglio, Pungitopo, Biancospino, Daphne...).