Palazzo Municipale di Acquedolci

palazzo-storico
acquedolci
nebrodi

#1

Il progetto della Casa Comunale è dell’ing. G. Giordano e i lavori furono eseguiti dalla ditta Giuliano Giuseppe. Fu inaugurata il 28 ottobre 1928. L’edificio, di circa 500 mq, si sviluppa su due piani; lo stile ricalca quello della Chiesa Madre e come per i palazzi del tardo rinascimento un unico ordine architettonico racchiude i due piani dell’edifico che poggia su una piccola zona basamentale bugnata; l’edificio fu progettato per accogliere tutti gli uffici locali, comunali e non. Gli interventi di ammodernamento hanno alterato la distribuzione planimetrica originale e danneggiato particolari decorativi e architettonici. Il fascio littorio, che completava il coronamento del prospetto principale, fu rimosso con la caduta del regime e anche le coeve scritte riportanti motti del duce sopravvivono solo nel prospetto est. Le condizioni di conservazione sono cattive. Il palazzo municipale è perfettamente isolato e rialzato rispetto la quota della strada; si affaccia in un’ampia area rettangolare, piazza Vittorio Emanuele III, con al centro una fontana artistica circolare con tritoni coeva, dono della città di Roma e riportante anch’essa il simbolo del fascio.
Oltre a rappresentare il cuore pulsante della vita cittadina, l’insieme costituisce una veduta di rara bellezza, al punto da essere utilizzato innumerevoli volte come “set fotografico” per matrimoni e altri avvenimenti.

Altre informazioni:
Luogo: piazza Vittorio Emanuele III, Acquedolci
Coordinate GPS : LAT 38.05637971241131 LNG 14.588089706745905
Autore: progettista: Giovanni Giordano
Anno di realizzazione: 1928