Rocca e ruderi del castello di San Filadelfio a San Fratello

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Durante i primi anni dell’occupazione della parte nord-orientale della Sicilia, i normanni costruirono a San Fratello una cittadella fortificata, dotata di un castello. A difesa della cittadella furono impiegati soldati di ventura di origine longobarda che provenivano dall’Italia settentrionale.

L’anno di fondazione del castello di San Filadelfo (in latino _Castrum Philadelphi o Castrum S. Philadelph_i) potrebbe essere il 1116, secondo un diploma citato da Vincenzo Palizzolo Gravina che indica nel “lombardo” Roberto Caldarera, governatore di Nicosia, «il tesoriere e direttore della costruzione del nuovo castello in San Filadelfo sulle rovine dell’antica Alunzio».

Il Castello sorgeva in un sito roccioso elevato circa 40 metri sulle terrazze circostanti a loro volta spiccate con precipiti cigli sul territorio che offriva possibilità di controllo visivo e arroccamento; doveva essere maestoso e imponente. Per decenni è stato il centro di un vasto territorio. Nel 1270, il castello e feudo di San Fratello furono concessi a un milite di nome Giovanni e dopo tanti passaggi documentati nel 1398 fu concesso alla famiglia catalana dei Larcan che mantenne il feudo di San Fratello per oltre due secoli, fino al XVII secolo. In questo periodo il castello, forse a causa delle frane che caratterizzano il territorio, fu probabilmente prima abbandonato e poi depredato allo scopo di riciclare i materiali della struttura.

Oggi ci sono solo tracce delle antiche mura ma l’imponente quanto martoriata roccaforte, simbolo del paese che sovrasta, lascia immaginare il castello costruito a ridosso di due speroni emergenti che costituivano torri naturali con vista su tutti i Nebrodi, un punto inaccessibile e facilmente difendibile data la strategica posizione.

Luogo: San Fratello - Categoria Panorama
Coordinates GPS : LAT 38.020028967410575 LNG 14.59814384550782