Torre Migaido a Pettineo

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La torre di Migaido (o Migaydo), costruita intorno al 1200, casale dei Ventimiglia è posta come avamposto di avvistamento tra Motta d’Affermo e Castel di Lucio.
Si tratta di un tipico esempio di incastellamento particolarmente ben conservato. Si compone allo stato attuale di una massiccia torre cilindrica (probabilmente di origine saracena), di una chiesetta detta di S. Antonino che dà il nome anche alla torre, di una cinta muraria turrita che racchiudeva, oltre la torre e la chiesa, anche una serie di manufatti in parte ancora leggibili, ed infine dei corpi di fabbrica aggiunti a partire dal 1809.

Dall’analisi di quanto oggi ci resta dell’impianto originario si può tentare una ipotesi di ricostruzione del castello trecentesco.
La fortificazione di cinta costituiva, grosso modo, un quadrilatero irregolare ai cui vertici erano inserite delle torri circolari unite da un muro con diverse feritoie strombate. Dal lato sud probabilmente si accedeva all’interno con l’attraversamento dell’unica torre quadrata, quasi totalmente fuori dal perimetro, con degli archi leggermente acuti, oggi tompagnati. Questo lato era il più esposto agli attacchi di conseguenza troviamo, oltre le due torri ai vertici della cinta muraria e quella quadrata di accesso, una quarta torre circolare. Ad ovest rimane traccia leggibile di uno sperone triangolare, equidistante dalle torri di vertice, deputato alla difesa di questo lato. A nord le costruzioni del XIX secolo, addossate al perimetro murario, non ci fanno leggere le opere di fortificazione. Ad est si notano solamente tracce non ben definibili di muratura crollata. All’interno della corte sorge la grande torre cilindrica che rappresenta, insieme con la cappella, una costruzione forse retrodatabile, sorta non soltanto come mastio a sé stante, ma anche con funzioni abitative. Lo spessore della muratura supera i tre metri e all’interno di questa si articola una scala che porta ai piani superiori. Con il suo volume imponente e massiccio, alta circa 13 metri, risulta una struttura impenetrabile.

L’altro manufatto edilizio di rilevante interesse è la cappella di S. Antonino. A pianta rettangolare, in origine aveva un accesso ad ovest dal lato corto, ma successivamente fu spostato a nord, trasformando in finestra la porta originale. All’interno si trovano, in discreto stato di conservazione, una serie di affreschi di notevole valore artistico per il periodo storico. Nell’abside è raffigurato un Pantocrator che, assieme ad altre scene sacre, per alcuni particolari preannuncia esperienze rivoluzionarie di espressione prospettica.

Il resto delle costruzioni, come si nota dalle date apposte sulle porte, è del XIX secolo ed ha una destinazione confacente l’uso che ha il complesso di Migaido a partire da questo periodo sino ai giorni nostri, cioè di masseria. All’esterno della cinta muraria si trovano resti di opere di canalizzazione di corsi d’acqua che fanno ipotizzare la presenza di mulini o altri impianti di trasformazione azionati ad acqua. Questa ipotesi potrebbe essere avallata dal toponimo della limitrofa contrada “Mulineddi” che faceva parte delle terre del feudo.

Luogo: Pettineo - Categoria Castello
Coordinates GPS : LAT 37.931161437926825 LNG 14.287315332080084